Giulio Tremonti riempie la Casa del Vento di Bagnoregio con il suo 'Guerra o Pace'
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Tremonti, con la sua consueta chiarezza e profondità analitica, ha offerto una lettura personale ma lucida delle dinamiche globali, sottolineando la necessità di una nuova visione politica che sappia affrontare i mutamenti in atto con realismo, ma anche con speranza e coraggio.

BAGNOREGIO – La Casa del Vento di Bagnoregio gremita per l’incontro con il professor Giulio Tremonti, che ha presentato il suo ultimo saggio “Guerra o Pace”. Un pubblico attento e numeroso ha infatti preso parte all’evento, che è stato introdotto dal sindaco Luca Profili e dal deputato Mauro Rotelli, e moderato dal professor Luigi Di Gregorio, docente di Comunicazione politica all’Università della Tuscia.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di alto spessore culturale e politico, in cui il noto economista si è confrontato con il pubblico su alcune delle principali sfide che il mondo contemporaneo si trova ad affrontare: a partire dalla crisi della globalizzazione fino all’emergere di nuovi equilibri geopolitici, passando per il ruolo dell’Europa nel contesto internazionale e la certezza che l’Italia sia un Paese “benvisto all’estero grazie alla sua stabilità politica”, ha detto.

Tremonti, con la sua consueta chiarezza e profondità analitica, ha offerto una lettura personale ma lucida delle dinamiche globali, sottolineando la necessità di una nuova visione politica che sappia affrontare i mutamenti in atto con realismo, ma anche con speranza e coraggio.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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