Marini: "Siamo schiavi del Pd"
giulio marini
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Le primarie del Pd sollevano un polverone nel capoluogo della Tuscia. Nel mirino di Giulio Marini (FI) e di altri rappresentanti del centrodestra viterbese finisce l'utilizzo di ex scuole e sedi di circoscrizione, di proprietà del Comune, messe a disposizione per il voto.

 

Giulio Marini

Le primarie del Pd, e l’utilizzo di luoghi di proprietà del Comune per svolgere le consultazioni, portano sulle barricate il consigliere comunale di Forza Italia Giulio Marini. Con lui altri fedelissimi del centrodestra viterbese, impegnati in un sopralluogo su ex scuole e sedi di circoscrizione utilizzate per il voto interno dei democratici.

 

LA NOTA STAMPA DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI FORZA ITALIA GIULIO MARINI

Schiavi del Pd. Ormai non mi resta che esclamare questa frase, perché dopo quello che sta succedendo in città e specificatamente nelle sedi istituzionali degli ex municipi, dove si stanno svolgendo le primarie regionali del Pd, mi domando se era proprio necessario che la consultazione si dovesse svolgere nella ex scuola di Fastello, nella sede dell’ex Municipio a Grotte S.Stefano e nella sede istituzionale a S.Martino al Cimino.

Era proprio opportuno che l’assessore Ciambella desse il proprio assenso essendo candidata alla consultazione? Insieme al capogruppo di Forza Italia Ubertini, al consigliere Micci ed ai rappresentanti dei comitati Milioni e Terri abbiamo visitato i luoghi descritti e abbiamo sollevato queste eccezioni che si trasformerà in interrogazione al prossimo consiglio comunale. Il cambiamento c’è stato ed è evidente, non solo le poltrone, ma adesso si occupano anche i luoghi di proprietà dei cittadini.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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