Giulianelli lascia la carica di coordinatore di Noi con Salvini
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Ancora poco chiare le ragioni della defezione, ma Umberto Fusco ribadisce che il movimento non ha spaccature interne

Il coordinatore del comune di Viterbo di Noi con Salvini, Giuseppe Giulianelli, abbandona la carica del movimento politico leghista. Lo stimato ginecologo, che era stato nominato coordinatore solo lo scorso settembre, è la seconda defezione importante per il partito del Nord a Viterbo. Circa un mese fa, infatti, anche l’ex consigliere comunale Maurizio Pinna aveva deciso di abbandonare il movimento.

Il rumor dell’uscito di Giulianelli da Noi con Salvini è stato confermato in una nota dal coordinatore provinciale Umberto Fusco. “Giuseppe Giulianelli lascia, in accordo con la dirigenza regionale e provinciale il ruolo di coordinatore cittadino. Le motivazioni verranno rese note dallo stesso Giulianelli, ma resta in maniera forte, decisa e convinta nel movimento Noi con Salvini”.

“Rigettiamo con fermezza – dice Fusco – tentativi di inquinamento e discredito verso il nostro movimento che vuole essere espressione della politica del fare del rispetto verso l’Italia e gli italiani. Invitiamo sostenitori e simpatizzanti a partecipare all’incontro di lunedì 15 febbraio alle ore 19 alle Terme dei Papi dove, oltre al punto sulla situazione politica locale verrà presentato il nuovo coordinatore comunale di Viterbo e i coordinamenti provinciale e comunale di Noi con Salvini”.

Il messaggio del coordinatore provinciale è chiaro: nessuna spaccatura all’interno di Noi con Salvini. Nonostante i mormorii cittadini, infatti, dovrà essere lo stesso Giulianelli, se vorrà, a chiarire le ragioni del suo abbandono, che non devono per forza essere coincidenti con quelle di Pinna.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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