Giubileo, la ferula papale in cammino sulla Romea Strata e in arrivo a Viterbo
francigena ferula 1
Fisioterapy Center 800x120
VITERBO - Il viaggio con la ferula papale riprenderà venerdì 31 gennaio con la tappa Acquapendente – Montefiascone e sabato 1 febbraio da Montefiascone a Viterbo.

VITERBO – Giubileo, Pellegrini di Speranza: la ferula papale in cammino sulla Romea Strata. È iniziato lo scorso 24 gennaio da Montalcino il viaggio con l’importante croce pastorale papale. All’evento, promosso dal Comune di Viterbo in collaborazione sinergica con il Corpo Italiano di San Lazzaro gruppo Roma/Viterbo, fiduciario della Romea Strata, ha preso parte, nelle giornate di venerdì 24 e domenica 26 gennaio, la consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena e Giubileo 2025 Alessandra Croci.

“È stato un cammino intenso – spiega la consigliera Croci – iniziato da Montalcino con prima tappa l’abbazia di Sant’Antimo, per poi proseguire alla volta di Castiglion d’Orcia e Abbadia San Salvatore. Lasciando la Toscana, il cammino ha fatto il suo ingresso nel Lazio, nella provincia di Viterbo, con Proceno e Acquapendente. Il viaggio con la ferula papale riprenderà venerdì 31 gennaio con la tappa Acquapendente – Montefiascone e sabato 1 febbraio da Montefiascone a Viterbo.

Poco meno di 70 chilometri percorsi, per un cammino molto emozionante e partecipato, condiviso insieme alla direttrice del Corpo Italiano di San Lazzaro Roma Viterbo Ilaria Bartolotti e le tante persone che ci hanno accolto nei luoghi in cui siamo passati e ci siamo fermati. Particolarmente toccanti i momenti condivisi con le persone dei luoghi raggiunti – aggiunge la consigliera comunale delegata Croci -: penso alla benedizione del Pellegrino da parte del parroco di Castiglione d’Orcia, alle suore di Sant’Antimo che ci hanno accolto con l’inno del Giubileo al nostro arrivo in abbazia, penso alla benedizione del parroco dell’abbazia di Abbadia San Salvatore, luogo giubilare, ma anche all’accoglienza dei tanti fedeli emozionati e commossi nel toccare la ferula papale che verrà consegnata a Papa Francesco, e soprattutto le tante persone anziane che non potranno raggiungere Roma per vivere il Giubileo”.

Come anticipato dalla consigliera delegata Croci, sabato 1 febbraio è prevista la tappa Montefiascone – Viterbo, aperta a tutti coloro che vorranno partecipare. Ecco alcune importanti informazioni. Il punto di ritrovo sarà al monumento del pellegrino (Rocca dei Papi) a Montefiascone alle ore 8. La partenza è fissata alle ore 8,30. Per motivi organizzativi si chiede di inviare l’iscrizione da effettuare tramite una mail con nome e cognome all’indirizzo a viafrancigena@comune.viterbo.it .

La Romea Strata è un cammino di fede e cultura. In Italia il percorso mappato e individuato oggi attraversa il Friuli, il Veneto, l’Emilia Romagna, valica l’Appennino al passo della Croce Arcana ed entra in Toscana, dove a Fucecchio si ricongiunge con la Via Francigena. Nel suo tragitto dopo Siena, a Buonconvento, mentre la Francigena continua per San Quirico d’Orcia, il percorso della Romea Strata segue per Montalcino, l’Abbazia di Sant’Antimo, Castiglione d’Orcia, Campiglia d’Orcia, Vivo d’Orcia. Dall’Ermicciolo del Vivo d’Orcia, per Pietra Porta, il cammino sale al Bosco Impero, passa sopra le rocce di Catarcione e arriva all’Acqua Passante, continua per la strada sterrata e passa vicino alla Chiesa dell’Ermeta, quindi scende per la strada dell’Ermeta tocca la Chiesa della Madonna del Castagno e arriva all’Abbazia del S.S.mo Salvatore. Da Abbadia San Salvatore il cammino della Romea Strata prosegue per la crocetta di Sant’Andrea, passa sotto Castel della Pertica e per la vecchia strada sterrata per il Cerro del Tasca raggiunge Piancastagnaio da dove prosegue per Proceno, Viterbo e Roma.

 

CNA 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Fune 300x300
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
domenicale post
asvis 2
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
Onda