Gita di viterbesi tra Padova e Venezia, l'agenzia di viaggi: "Sono state avvisate le autorità competenti"
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VITERBO - Un gruppo di viterbesi in gita organizzata tra Padova e Venezia, al loro rientro nella Tuscia i titolari dell'agenzia hanno avvisato le autorità competenti.

VITERBO – Un gruppo di viterbesi in gita organizzata tra Padova e Venezia, al loro rientro nella Tuscia i titolari dell’agenzia hanno avvisato le autorità competenti.

“Per tranquillizzare tutti i viterbesi che hanno visto le foto del gruppo a Venezia comunichiamo che sono state preventivamente avvisate le autorità competenti Asl, le quali hanno risposto che, non provenendo da zone Rosse, non si presenta nessun pericolo o necessità di messa in quarantena. Cogliamo l’occasione per far riflettere tutti su: quanti ogni giorno da e per le nostre zone si muovono in regioni Veneto, Lombardia ed Emilia per motivi personali, commerciali e lavorativi”. Questo quanto compare sulla pagina Facebook della nota agenzia di viaggi.

Un comportamento professionale, corretto e trasparente. In diversi, in questo fine settimana, si erano accorti delle foto postate sui profili personali dei partecipanti e sui canali dell’agenzia stessa. Il fatto stava destando non poco allarme. Effettivamente il gruppo non è entrato all’interno dell’area considerata focolaio, pur passando a pochi chilometri di distanza. Importante però, come in questo caso, avvisare la Asl che saprà dare a tutti i cittadini, senza panico, le informazioni utili e opportune.

Ricordiamo che è da evitare il presentarsi direttamente in ospedale e che i numeri da contattare per qualsiasi situazione legata a possibile contatto con Coronavirus è il 1500 o il 112. Se ci si trova in presenza di sintomi sospetti non bisogna mai recarsi al Pronto Soccorso ma chiamare. 

 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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