Giro d’Italia, martedì passerà nella Tuscia
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VITERBO - All'interno della tappa Orbetello - Frascati la gara ciclistica toccherà i comuni di Latera, Valentano, Piansano, Tuscania, Vetralla, Capranica, Sutri, Monterosi.

VITERBO – All’interno della tappa Orbetello – Frascati la gara ciclistica toccherà i comuni di Latera, Valentano, Piansano, Tuscania, Vetralla, Capranica, Sutri, Monterosi.

Circa 85 chilometri lungo i paesaggi della provinciali Viterbo prima di raggiungere il territorio metropolitano di Roma e arrivare così ai chilometri finali.

Le strade interessate dalla gara ciclistica saranno la Maremmana, la Castrense, la Verentana, la Piansanese, la Vetrallese e la Cassia.

La prefettura di Viterbo nella giornata di ieri ha diffuso una nota per comunicare percorsi alternativi agli automobilisti:ha consigliato due percorsi alternativi per gli automobilisti.

Al fine di evitare disagi si segnalano i possibili percorsi alternativi: da Viterbo per raggiungere Roma, in luogo della SR2 Cassia, potranno essere utilizzate la SS675 Umbro-Laziale proseguendo sulla SS1bis Aurelia ed utilizzando poi l’autostrada A12 oppure la SS675 Umbro-Laziale per poi imboccare l’autostrada A1. Da Roma per raggiungere Viterbo, al fine di evitare il transito sulla SR2 Cassia, potranno essere utilizzate l’autostrada A1, uscendo presso lo svincolo di Orte e proseguendo sulla SS675 Umbro-Laziale oppure l’autostrada A12 proseguendo poi sulla SS1bis Aurelia e continuando ulteriormente sulla SS675 Umbro-Laziale oppure la stessa SR2 Cassia fino a Monterosi per poi imboccare la SP149 Nepesina e percorrere di conseguenza la SP1 Cimina”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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