

VITERBO – Un giro di vite senza precedenti nel cuore del centro storico. Dieci licenze ritirate in un colpo solo ad altrettanti barber shop che operavano nell’illegalità. È questo il bilancio di una maxi-operazione scattata alle prime luci dell’alba di questa mattina, che ha visto stringersi una morsa d’acciaio attorno alle attività irregolari della città.
A guidare l’azione sul campo sono stati i carabinieri, supportati in modo decisivo dagli uomini dell’ufficio commercio del Comune di Viterbo, che hanno passato al setaccio autorizzazioni, requisiti e faldoni. I controlli approfonditi hanno fatto emergere una fitta rete di irregolarità, portando alla chiusura immediata dei locali sparsi nel cuore antico del capoluogo, a partire dall’area di San Faustino fino a toccare altre zone nevralgiche.
A dare l’annuncio, con la consueta immediatezza affidata ai canali social, è stata direttamente la sindaca Chiara Frontini: “Un’importante operazione questa mattina dei carabinieri, supportati dal nostro ufficio commercio. Sono state ritirate 10 licenze di barbershop in tutto il centro storico. Erano, ovviamente, irregolari a seguito di una serie di controlli approfonditi”.
L’intervento di oggi non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in una precisa strategia di controllo del territorio che l’amministrazione di Palazzo dei Priori rivendica con forza. Una linea dura contro l’abusivismo commerciale e la svalutazione del tessuto urbano, che segue i recenti e analoghi provvedimenti restrittivi che avevano già colpito diversi minimarket della città.
“Questo è un altro risultato a seguito di tutto il giro di vite che è stato fatto sui minimarket e le altre varie iniziative afferenti la sicurezza urbana e il contrasto al degrado”, rimarca la prima cittadina, collegando l’operazione al piano complessivo volto a restituire decoro e vivibilità alle aree più sensibili e “calde” della città dei papi.
Nelle parole della sindaca c’è spazio anche per la gratitudine verso chi ha materialmente firmato e condotto l’operazione: “Grazie davvero. Un ringraziamento particolare chiaramente all’Arma dei carabinieri e anche al nostro ufficio commercio che, con l’approfondimento di tutti i requisiti, hanno fatto sì di raggiungere questo risultato importante, che va verso il contrasto al degrado e il miglioramento della sicurezza urbana”.
Il segnale lanciato questa mattina è chiaro e perentorio: sulle regole del commercio e sulla sicurezza nel centro storico non si fanno sconti a nessuno.

















