Gira tra il Sacrario e San Faustino con coltello e spranga

VITERBO - L'uomo, noto alle forze dell'ordine, è stato quindi denunciato in stato di libertà e spranga e coltello sono stati posti sotto sequestro.
VITERBO – Uomo armato di coltello e spranga a zonzo tra la zona di San Faustino e il Sacrario. L’allarme scattato nella serata di mercoledì quando a trovarsi davanti a una scena da film di tensione sono state diversi residenti e passanti. Subito è stato dato l’allarme e sono intervenuti gli agenti della polizia.
Subito i poliziotti, già nei paraggi per l’ordinario controllo del territorio, l’hanno individuato bloccato e identificato. Si tratta di un ragazzo italiano di 29 anni. Con sé un coltello con lama da venti centimetri e una spranga di ferro.
L’uomo, noto alle forze dell’ordine, è stato quindi denunciato in stato di libertà e spranga e coltello sono stati posti sotto sequestro.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















