Gira l'Italia con 5 euro, l'avventura di Michael Zani passa per Bolsena, Bagnoregio e Marta
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Bolsena, Bagnoregio, Marta. Queste le tappe in terra di Tuscia di Mr Michael Zani, il “genio” del “viaggio con 5 euro in tasca”. Un ragazzo di Pieve Vergonte che sta conquistando articoli su giornali nazionali e locali, delle aree che attraversa, grazie a una scelta di vita che racconta molte cose.

Bolsena, Bagnoregio, Marta. Queste le tappe in terra di Tuscia di Mr Michael Zani, il “genio” del “viaggio con 5 euro in tasca”.

Un ragazzo di Pieve Vergonte che sta conquistando articoli su giornali nazionali e locali, delle aree che attraversa, grazie a una scelta di vita che racconta molte cose. Zani è stato operaio. Cinque anni in fabbrica, poi ha deciso che non volera più stare chiuso là dentro tutta la vita.

Ha quindi iniziato a pensare e poi ha trovato una strada, bella lunga. In pratica ha deciso di scendere sul versante del Tirreno, fino ad arrivare in Sicilia, per poi raggiungere il Trentino dalla parte dell’Adriatico. Solo 5 euro in tasca, questa la sfida, e la fiducia sfacciata per la buona sorte. Con la speranza di trovare a ogni tappa di 35 chilometri circa qualcuno disposto ad ascoltare la sua storia e a mettere a disposizione soluzioni concrete per il suo vitto e alloggio. L’avventura è iniziata il 22 aprile e fino alla Tuscia è andata bene.

120 le mete che ha messo in agenda. Tra queste la bella Civita e il lago di Bolsena. Al momento ha percorso quasi mille chilometri e trovato facce sorridenti e mani collaborative. In tanti hanno regalato qualcosa al sogno di Zani. Chi una semplice pizza, chi un letto, chi un caffè. L’avventura continua …

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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