Giovedì test di "allarme" su tutti i telefoni del Viterbese
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VITERBO - Giovedì 21 settembre, alle ore 12, i telefoni cellulari nel Lazio saranno raggiunti da un messaggio di test IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale.

VITERBO – Giovedì 21 settembre, alle ore 12, i telefoni cellulari nel Lazio saranno raggiunti da un messaggio di test IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale.

Si tratta solo di una sperimentazione in corso nelle regioni Lazio, Veneto e Valle D’Aosta per verificare che il sistema allarme pubblico nazionale funzioni davvero. Superata la prova infatti, IT-alert permetterà di informare direttamente la popolazione su gravi emergenze imminenti o in corso, sfruttando i dispositivi agganciati a celle di telefonia mobile.

IT-Alert è un sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica, tramite tecnologia Cell Broadcast, messaggi utili in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso.

IT-Alert è attualmente in fase di sperimentazione, con la possibilità tutt’oggi d’essere usato attivamente “in alcuni casi specifici di gravi emergenze e catastrofi imminenti o in corso”.

Servirà a comunicare alla popolazione in caso di terremoti, alluvioni, frane ed emergenze di varia natura. 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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