Giovedì notaio: Lega, FdI, Fondazione, Viterbo2020 e Pd (a malincuore) pronti ad affossare Arena
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VITERBO - Giovedì arriverà presto, sarà il 23 dicembre. A poche ore dalla vigilia sapremo se Arena mangerà o meno il panettone a Palazzo dei Priori. Intanto i maligni cercano nella caduta o meno la prova della reale esistenza di Babbo Natale per la città di Viterbo. 

VITERBO – Giovedì non gnocchi ma notaio. Questo nel menu di Palazzo dei Priori. Una trasferta al pepe. Sul tavolo ci sono diverse indiscrezioni. C’è chi dice sia stato già prenotato da Fratelli d’Italia e chi sconfessa la versione e ammette che non è stato ancora scelto l’uomo giusto per scrivere l’atto finale dell’amministrazione Arena. 

La lista dei commensali prevederebbe tutti i consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia, Fondazione, Viterbo2020 e Partito Democratico. Questi ultimi piuttosto a malincuore si troveranno a sparare sul sindaco di Forza Italia, con cui governano la Provincia e che magari sabato scorso gli ha anche dato una mano a dare forza al progetto che ha portato alla vittoria Alessandro Romoli. 

Uno scherzo del destino per Giovanni Arena. Certo finché non ci saranno le firme delle dimissioni nere su bianco tutto può succedere. Dentro la maggioranza che racconta la volontà di tirare giù il proprio sindaco infatti non sarebbero tutti “incendiari”. O meglio siederebbero degli “incendiari” con un cuore da pompiere. Solo loro possono salvare il mandato elettorale che va a scadenza naturale nel 2023. 

Giovedì arriverà presto, sarà il 23 dicembre. A poche ore dalla vigilia sapremo se Arena mangerà o meno il panettone a Palazzo dei Priori. Intanto i maligni cercano nella caduta o meno la prova della reale esistenza di Babbo Natale per la città di Viterbo. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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