Giovanni Scuderi è la vera novità del civismo viterbese
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VITERBO - "Credi nel futuro", questo il nuovo payoff del civismo viterbese. Il candidato sindaco della nuova onda corrisponde a Giovanni Scuderi, imprenditore di razza e fratello del noto padre Luca (parroco al Carmine).

VITERBO – “Credi nel futuro”, questo il nuovo payoff del civismo viterbese. Il candidato sindaco della nuova onda corrisponde a Giovanni Scuderi, imprenditore di razza e fratello del noto padre Luca (parroco al Carmine).

“Se credi nel futuro della tua città”, è la scritta che campeggia sulla pagina Facebook che dovrebbe tirare il consenso sulla candidatura. Scuderi è stato il primo, e al momento unico, a ufficializzare la propria candidatura a Palazzo dei Priori. 

I bene informati raccontano che l’obiettivo è quello di acquisire la quota civica scavata sulla città da Filippo Rossi e rimasta orfana. A quella quota dovrebbe aggiungersi un giro di consenso attinto tra le file dell’imprenditoria locale. Un pezzo di economia e di posti di lavoro che ogni giorni fa i conti con la città, nel bene e nel male. 

Quella di Scuderi è una candidatura che dovrebbe impensierire non poco le altre forze civiche che sono intenzionate a scendere in campo. Questo perché il bacino di consenso nel quale vanno a pescare è sostanzialmente lo stesso e avere più pescatori nello stesso lago rischia di ridurre al lumicino le possibilità di accedere al ballottaggio. Strada questa ragionevolmente scontata per arrivare all’incoronazione del sindaco.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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