Giovanni Arena è il candidato sindaco unitario del centrodestra
Giovanni Arena
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E' Giovanni Arena il candidato sindaco unitario del centrodestra. Fumata bianca a Roma. La coalizione, che più volte è andata vicina all'implosione, alla fine è riuscita a partorire una candidatura unica. 

E’ Giovanni Arena il candidato sindaco unitario del centrodestra. Fumata bianca a Roma. La coalizione, che più volte è andata vicina all’implosione, alla fine è riuscita a partorire una candidatura unica per le elezioni comunali di Viterbo.

La riunione, iniziata intorno alle 17, ha prodotto il suo risultato circa un’ora dopo. Anche se i convitati sono rimasti inchiodati sul tavolo anche dopo, per sviluppare al meglio tutti i ragionamenti del caso.

Presenti all’incontro i coordinatori regionali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e i deputati del territorio: Mauro Rotelli, Francesco Battistoni e Umberto Fusco. Dopo oltre un mese di tira e molla, con diversi scenari che si sono aperti e chiusi più volte alla fine la scelta è ricaduta su Arena.

Tutto in linea con il famoso lodo Gasparri, accordo tra i tre partiti per avere un proprio candidato a testa nei tre comuni capoluogo dell’Italia centrale al voto a giugno: Terni, Teramo e Viterbo appunto. Il candidato viterbese doveva essere di Forza Italia e così è stato. Ma pare che a remare verso questa situazione sia stato il quadro nazionale, che sembra evolvere verso un governo Cinque Stelle – Lega, con opposizione silente di Forza Italia. 

Soluzione che potrebbe permettere alla coalizione di centrodestra di mantenere l’unità. E in questa prospettiva è chiaro che la Lega sia stata in qualche modo costretta a un atteggiamento sereno sul piccolo tavolo viterbese. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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