Giovani coltivatori crescono a Sutri grazie ai giovani Coldiretti
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Giovani coltivatori crescono a Sutri. Una bella esperienza formativa ha coinvolto la Primaria Pascoli grazie a Coldiretti.

Giovani coltivatori crescono a Sutri. Una bella esperienza formativa ha coinvolto la Primaria Pascoli grazie a Coldiretti.

D’inverno in aula, d’estate in giardino. Per coltivare, piantare, innaffiare. Gli alunni della scuola primaria Pascoli di Sutri sono diventati, con una buona dose di impegno, tante risate e divertimento, provetti agricoltori, allestendo un orto didattico in piena regola.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra la Coldiretti di Viterbo, Campagna Amica e il Comune di Sutri. Le attività con i bambini di terza e quarta sono state suddivise in una prima parte teorica e una seconda pratica. Nei mesi invernali, in aula, le lezioni sulla stagionalità di frutta e verdura, sulle specificità del terreno e sull’influsso del sole e della luna nella preparazione delle colture. A giugno il primo orto con le piante officinali, avviato dai bambini consigliati, passo dopo passo, dai ragazzi del movimento Giovani Impresa della Tuscia guidato da Maria Serena Di Risio. A seguire le fasi di didattica attiva alla Pascoli anche il coordinatore provinciale di Campagna Amica, Claudio Calevi, l’assessore comunale Giulia Cacchiarelli e il presidente dell’associazione pensionati della Coldiretti, Vannino Cappelloni.

I piccoli hanno stupito per l’impegno, la passione e la competenza, scavando le buche per mettere a dimora le piantine di lavanda, rosmarino, salvia e timo, rispettando accuratamente la distanza tra l’una e l’altra. L’orto, durante la chiusura estiva sarà seguito dal personale del comune e della scuola perché, al loro rientro in classe, a settembre, i piccoli alunni possano constatare di persona il risultato del loro impegno e la crescita delle piante.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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