Giovane viterbese eccellenza nell'ingegneria biomedica
Foto Geronzi Frontini
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VITERBO - La sindaca Frontini, a nome della città di Viterbo, ha voluto ringraziare Leonardo Geronzi per essersi distinto in ambito biomedico internazionale per il suo straordinario talento nell'aver progettato uno strumento innovativo per la prevenzione, diagnosi e monitoraggio dell'aneurisma aortico.

VITERBO – Attestato di merito della sindaca Chiara Frontini per il viterbese Leonardo Geronzi. La cerimonia di consegna, avvenuta alla presenza della consigliera comunale delegata alle nuove generazioni Francesca Pietrangeli e dei familiari del giovane ingegnere, si è tenuta nei giorni scorsi nella sala consiliare di Palazzo dei Priori.

La sindaca Frontini, a nome della città di Viterbo, ha voluto ringraziare Leonardo Geronzi per essersi distinto in ambito biomedico internazionale per il suo straordinario talento nell’aver progettato uno strumento innovativo per la prevenzione, diagnosi e monitoraggio dell’aneurisma aortico.

Per l’importantissimo risultato raggiunto ha vinto il Premio nazionale dell’Innovazione, lo scorso 1 dicembre, a Milano. “La città rende merito alle giovani eccellenze come Leonardo – ha affermato la sindaca Frontini mentre consegnava il merito riconoscimento -: un ragazzo che sta crescendo e si sta affermando dal punto di vista professionale, tra l’altro in un ambito molto complesso e delicato come la ricerca biomedica e che ha deciso di intraprendere nel settore delle start up innovative. Sono role models positivi che vanno sostenuti e fatti conoscere perché spesso neanche noi viterbesi sappiamo i valori che abbiamo ”. Un riconoscimento che Leonardo Geronzi ha molto apprezzato e che ha voluto dedicare al padre, recentemente scomparso. Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore Scardozzi.

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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