
ORTE – Due ore e mezza di interrogatorio per Imade Robinson, il nigeriano 21enne arrestato la notte tra il 14 e 15 giugno per l’omicidio del connazionale Eugene Moses, 35 anni, in una delle camere del centro d’accoglienza Carpe Diem di Orte.
Il gip Rita Cialoni al termine si è riservata sulla convalida e sulla misura. La decisione è attesa nelle prossime ore.
Robinson, difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari.
Identica la ricostruzione rispetto a quella fornita al pm la notte stessa del fermo: “Moses mi ha aggredito, è stato il primo a tirare fuori il coltello, mi ha ferito, io l’ho spinto, lui è caduto e ha perso il coltello, poi è tornato alla carica senza. Quando è tornato alla carica, ho respinto Moses con entrambe le braccia, in quel momento devo aver affondato il coltello, pensavo di averlo preso alla spalla”.


















