Giovane aggredito in centro, Ciambella: "Le istituzioni diano una risposta decisa al tema della sicurezza"
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VITERBO - "Raccolgo purtroppo la segnalazione di alcuni familiari di un giovane viterbese che la notte scorsa è rimasto coinvolto in uno spiacevole episodio di violenza".

VITERBO – “Raccolgo purtroppo la segnalazione di alcuni familiari di un giovane viterbese che la notte scorsa è rimasto coinvolto in uno spiacevole episodio di violenza.

Il ragazzo, che non è ancora maggiorenne, ha riportato la frattura di un braccio a seguito della colluttazione avuta con un gruppo di ragazzi più grandi che lo hanno aggredito mente si trovava con altri amici a trascorrere una serata nel centro storico della città. Si tratta di un episodio estremamente pericoloso e preoccupante che riporta l’attenzione verso la sicurezza del centro cittadino specialmente durante le ore notturne, quando alcuni gruppi di ragazzi mettono in pratica queste forme di violenza organizzata, che sicuramente non rappresentano la cultura della nostra città.

Rivolgo un accorato appello alle istituzioni cittadine, soprattutto alle forze dell’ordine, che ringrazio per il lavoro straordinario svolto in mezzo a tante difficoltà, perché questi episodi siano arginati. Occorre ritrovare la serenità di vivere la città soprattutto per i nostri giovani perché per loro non diventi anche pericoloso muoversi nella libertà di essere ragazzi.

La disavventura capitata a questo giovane, al quale auguro presto di rimettersi, non deve e non può ripetersi ma soprattutto deve richiamare le istituzioni ad agire con solerzia e determinazione. Esprimo, per questo, un richiamo a chi avrà il compito di amministrare Viterbo ad affrontare immediatamente il problema della sicurezza in città”. Così Luisa Ciambella. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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