Giovane 21enne cade da nastro trasportatore e perde la vita

ORIOLO ROMANO - Muore a 21 anni cadendo dal nastro trasportatore del legname. Un tragico incidente sul lavoro ha strappato la vita del giovane Stefano Mizzoni, di Bracciano ma molto conosciuto anche nella zona del comune di Oriolo.
ORIOLO ROMANO – Muore a 21 anni cadendo dal nastro trasportatore del legname. Un tragico incidente sul lavoro ha strappato la vita del giovane Stefano Mizzoni, di Bracciano ma molto conosciuto anche nella zona del comune di Oriolo.
Mizzoni, salendo a due metri di altezza circa sul nastro per togliere un ceppo bloccato, avrebbe perso l’equilibrio rovinando a terra e riportando importanti lesioni. Subito sono stati attivati i soccorsi e la decisione del personale del 118 di tentare di elitrasportarlo al Gemelli di Roma. Purtroppo non è bastato a salvargli la vita.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















