Giostre, residenti a Michelini: "Non abbandonateci"
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Ogni anno la storia si ripete, arrivano le giostre in città e non c'è un posto dignitoso e adatto per accoglierle. Così i residenti di via Torricelli chiedono al sindaco di non essere abbandonati.

Tornano le giostre di santa Rosa e le polemiche. All’origine di tutto un problema antico e mai risolto, da anni, da chi ha amministrato e da chi amministra Palazzo dei Priori: l’individuazione di uno spazio dignitoso e adeguato.

Anche quest’anno il parco giochi è stato collocato nel parcheggio adiacenti il tribunale,così i residenti di via Torricelli scrivono al sindaco Leonardo Michelini una lettera con cui chiedono “di non autorizzare l’inizio dei giochi o quantomeno di impedire che, come già accaduto lo scorso anno, la nostra zona diventi, per oltre due settimane, una vera e propria terra di nessuno”.

 

La lettera dei residenti a Michelini

“La collocazione nel parcheggio di fianco al tribunale del parco giochi di Santa Rosa dà origine alle stesse gravi problematiche sorte lo scorso anno e già puntualmente poste all’attenzione dell’amministrazione comunale da parte dei residenti di via Torricelli.
Innanzitutto, il posizionamento a ridottissima distanza dalle abitazioni di un parco giochi attivo 8 ore continuative al giorno impedisce ai residenti qualsiasi tipo di occupazione casalinga, compreso anche il minimo riposo. Le emissioni sonore prodotte sono abbondantemente e costantemente oltre la normale tollerabilità e risultano particolarmente dannose soprattutto per i bambini e le persone anziane, in alcuni casi malate o non autosufficienti, che vi risiedono.
Inoltre, già lo scorso anno la zona è stata completamente in balia degli avventori delle giostre, che hanno dato vita a bivacco e schiamazzi fino a notte fonda, lanci di bottiglie e imbrattamenti. La totale assenza di controllo ha fatto anche sì che le automobili venissero parcheggiate selvaggiamente lungo tutta la via e anche nel vialetto privato di accesso alle abitazioni, impedendo il transito di qualsiasi tipo di veicolo e dando vita a una condizione di assoluto pericolo per i residenti, che, in caso di emergenza, avrebbero avuto preclusa la loro unica via di fuga, tenuto conto che via Torricelli è una strada chiusa.
Per questi motivi i residenti di via Torricelli hanno chiesto al sindaco di non autorizzare la collocazione del parco giochi di fianco al tribunale e, comunque, di disporre un attento e costante controllo da parte della Polizia Locale del rispetto della normativa da parte dei giostrai e di tutti i frequentatori del parco, affinché quest’area solitamente tranquilla non si trasformi, come già avvenuto nel 2014, in un inferno abbandonato dalle istituzioni”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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