Giorno del Ricordo, gli appuntamenti per non dimenticare a Civita Castellana

CIVITA CASTELLANA - Lunedì 10 febbraioper commemorare il “Giorno del Ricordo” l’Amministrazione Comunale ha organizzato una serie di eventi.
CIVITA CASTELLANA – Lunedì 10 febbraioper commemorare il “Giorno del Ricordo” l’Amministrazione Comunale ha organizzato una serie di eventi.
Alle ore ore 9.00 è prevista la deposizione di una corona in Memoria dei Martiri delle Foibe presso il “Monumento ai Caduti” in Via Gramsci. Alle ore 10.00 presso l’Aula Magna Via F. Petrarca Fausto Biloslavo (Giornalista – Reporter) e Maurizio Federici (Segretario provinciale Comitato 10 Febbraio) incontreranno gli studenti degli Istituti di
Istruzione Superiore.
Alle ore 17.30 presso la Sala M.I.C.e. P.zza Marcantoni gli alunni dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri, indirizzo Musicale e del Coro, si esibiranno in “Le Foibe: rinnovare la memoria”.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















