Giornate Fai di Primavera, Bagnoregio protagonista aprendo le porte ai suoi tesori nascosti
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BAGNOREGIO - Per i soli tesserati FAI, in via eccezionale, si apriranno le porte della biblioteca dello scrittore Bonaventura Tecchi, di proprietà della famiglia, che racchiude la sua preziosa collezione, e sarà possibile entrare gratuitamente al borgo di Civita (sempre solo per i tesserati FAI).

BAGNOREGIO – Bagnoregio protagonista delle Giornate FAI di Primavera. Il 15 e 16 maggio, dalle ore 10 alle ore 17, saranno visitabili la cattedrale dedicata ai santi Nicola, Donato e Bonaventura, sarà esposta una bibbia in pergamena del XIII secolo probabilmente appartenuta a San Bonaventura e si potranno inoltre visitare la cripta e la sacrestia e ammirare dipinti, arredi e altri tesori di arte sacra. Si potrà poi accedere all’adiacente palazzo del Vescovado, splendidamente affrescato.

Per i soli tesserati FAI, in via eccezionale, si apriranno le porte della biblioteca dello scrittore Bonaventura Tecchi, di proprietà della famiglia, che racchiude la sua preziosa collezione, e sarà possibile entrare gratuitamente al borgo di Civita (sempre solo per i tesserati FAI).

“Per noi è un immenso onore aprire le porte al FAI e tramite questa importante realtà promuovere il territorio a livello nazionale. Le Giornate di Primavera hanno un’eco mediatica formidabile e sono convinto aiuteranno a promuovere un turismo di qualità. Ringrazio la capo delegazione Fai di Viterbo Lorella Maneschi, per il lavoro portato avanti con scrupolo e sensibilità in questi mesi, la Diocesi di Viterbo e in particolare il nostro don Marco Petrella, per la disponibilità e per essere sempre al servizio del paese, la famiglia Tecchi, che ha voluto aprire le porte a un luogo molto importante come la biblioteca del nostro grande scrittore, e Casa Civita, che ha svolto il suo ruolo nell’iniziativa”. Così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“L’attenzione del FAI per Bagnoregio è un indicatore che stiamo lavorando bene per promuovere al meglio l’immagine e le qualità del territorio. Mi associo ai ringraziamenti già espressi dal sindaco Profili e auguro a tutti quelli che vorranno venire a trovarci di vivere una bella esperienza”. Le parole dell’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.

Per garantire un’esperienza piacevole e sicura a tutti, nel rispetto delle norme stabilite dal Governo, è necessario prenotare, con un contributo di 3 euro, la visita su  https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/paese-di-civita-di-bagnoregio-38588 , entro e non
oltre la mezzanotte precedente la data prescelta: si potrà infatti selezionare il giorno e l’orario preferiti e si riceverà via e-mail la conferma di prenotazione con tutte le informazioni necessarie per la visita (che dovrà salvare sul cellulare o stampare e portare all’ingresso). Le prenotazioni sono aperte fino ad esaurimento posti.

Le Giornate FAI di primavera hanno ricevuto la targa del Presidente della Repubblica e si svolgono con il patrocinio del ministero della Cultura, di Regione Lazio, di tutte le regioni e le province Autonome italiane. Si ringrazia per la collaborazione la commissione europea, da alcuni anni partner delle Giornate FAI attraverso l’ufficio di rappresentanza a Milano, con la quale verranno proposte aperture speciali.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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