Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, da Palazzo dei Priori un messaggio forte: "Non ci arrendiamo"
DSC_0701
800 Monastero
VITERBO - Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, da Palazzo dei Priori un messaggio forte e chiaro. Nel pomeriggio di ieri un evento con i rappresentanti delle istituzioni, associazioni, artigiani e scuola insieme per ribadire un unico messaggio: “Non ci arrendiamo”.

VITERBO – Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, da Palazzo dei Priori un messaggio forte e chiaro. Nel pomeriggio di ieri un evento con i rappresentanti delle istituzioni, associazioni, artigiani e scuola insieme per ribadire un unico messaggio: “Non ci arrendiamo”.

Il pomeriggio ha visto gli interventi del sindaco Giovanni Maria Arena, degli assessori Antonella Sberna (servizi sociali) e Alessia Mancini (sviluppo economico e attività produttive), dell’assessore
regionale alle politiche sociali Alessandra Troncarelli, del presidente del Tribunale di Viterbo Maria Rosaria Covelli e del questore Massimo Macera.

A seguire, a cura dell’associazione Juppiter, la proiezione del video Dalle uno schiaffo, la presentazione del progetto della presidenza del
consiglio del ministri Educare all’amore e la presentazione dell’iniziativa “Noi no. Educare alla diversità”, un’app contro la violenza sulle donne, progetto finanziato dalla Regione Lazio.

Nell’ambito della manifestazione due importanti eventi collaterali. Si tratta della mostra fotografica a cura dell’associazione Kyanos, “Storie di violenza – dall’obiettivo alla narrazione”, con la partecipazione della presidente Marta Nori, del direttore sanitario Asl di Viterbo Antonella Proietti e la psicologa Vanessa Poscia. Durante l’evento, la lettrice Mariapia Guidi ha dato voce ad alcuni dei 59 monologhi del poeta Stefano Raimondi, tratti dal libro Soltanto
vive.

L’altra iniziativa, che ha visto la partecipazione del segretario CNA Viterbo e Civitavecchia Luigia Melaragni e il dirigente scolastico dell’IISS F. Orioli Simonetta Pachella, ha riguardato il progetto a carattere nazionale Scarpette rosse per dire no alla violenza sulle donne, firmato dall’AiCC, l’Associazione Italiana Città della Ceramica di cui fa parte anche Viterbo, che per la prima volta ospita l’installazione partita inizialmente dalla città di Oristano.

L’iniziativa Scarpette rosse è stata realizzata in stretta collaborazione con CNA, l’IISS Francesco Orioli e il Comune di Viterbo. Le opere sono infatti a cura degli studenti del liceo artistico Orioli – laboratori di discipline plastiche
delle docenti Francesca Graziano e Cinzia Pace, degli allievi del corso per operatore della ceramica di Cna sostenibile, degli artigiani e artigiane Lucia Maria Arena (Antica legatoria Viali), Patrizia Bernini (Sartoria Cavour), Cinzia Chiulli (Percorsi artistici), Sandra Constantini, Ferro Vivo, Elisa Formicola (Acquarubra), Futurlegno, Daniela Lai (Bottega d’Arte), Maria Olimpia Orsalini (Carpe Florem) e Paola Ramondini.

L’intero eventoa Palazzo dei Priori è stato organizzato dal Comune di Viterbo insieme a CNA, AiCC, IISS Francesco Orioli, associazione Kyanos, Asl Viterbo, associazione Juppiter, con la preziosa collaborazione delle seguenti realtà: AIAF Lazio – Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i minori, la Camera civile di Viterbo, Inner
Wheel, Fidapa, Soroptimist International, l’associazione Donna Donna, la cooperativa sociale Gli Aquiloni, le associazioni Nimpha, Campodimarte e Confagricoltura Donna.

Fisioterapy Center 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
domenicale post
TdP_Inalazioni
POST FB 01
Onda
monastero interno
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
asvis 2
Foto Fisioterapy Center