Giornata mondiale del lavaggio delle mani, a Villa Rosa una mostra sul tema
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VITERBO-I disegni degli ospiti della struttura esposti sui cavalletti all'interno dell'edificio

VITERBO- Come possiamo igienizzarci le mani? La risposta potrebbe sembrare scontata, ma in realtà su questo tema è sempre importante saperne di più, ancora più ora dopo oltre un anno di emergenza Covid. Ed è per sensibilizzare e informare meglio i propri ospiti e il territorio circa l’importanza di questo gesto che la struttura Villa Rosa di Viterbo ha organizzato una mostra di disegni che hanno visto protagonisti i pazienti, con il supporto dei medici e operatori sanitari in occasione della Giornata mondiale del lavaggio delle mani.

Quest’anno, il tema della campagna promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità – Oms è “Pochi secondi possono salvare una vita: pulisci le tue mani (seconds save lifes-clean your hands)”: riconoscere che il lavaggio delle mani è una delle azioni più efficaci che si possano intraprendere per ridurre la diffusione di agenti patogeni e prevenire le infezioni, compreso il virus Covid-19. 

Per questo la casa di cura Villa Rosa ha realizzato un progetto che sottolinea come il gesto delle mani pulite possa rappresentare il metodo più semplice e più efficace per proteggere se stessi, i propri cari e chi sta intorno. Curare le mani, mani che si prendono cura è anche alla base dei disegni degli ospiti della struttura che raccontano come garantirne una corretta igiene.

E proprio Gino e Michele, a nome di tutti i pazienti, ci ricordano che il lavaggio delle mani è fondamentale nella lotta contro le malattie infettive e condividono quanto sia stato bello dedicare il tempo a questa iniziativa.

Pensieri, slogan, punti di vista, emozioni. Gli ospiti di Villa Rosa raccontano in mostra così le proprie esperienze attraverso i disegni.Tutti hanno lavorato bene insieme pur nel rispetto delle misure di prevenzione e protezione Covid-19.

La mostra rimarrà accessibile per chi risiede e opera a Villa Rosa e attraverso le immagini diffuse a tutta la comunità.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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