Giornata della memoria: visita alla Piccola Gerusalemme, il quartiere ebraico di Pitigliano
pitigliano
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Domenica 28 gennaio visita guidata con la Pro Loco Viterbo a Pitigliano. Il percorso prevede un tratto delle vie cave, creazione ancora poco conosciuta del mondo etrusco.

Domenica 28 gennaio visita guidata con la Pro Loco Viterbo a Pitigliano. Il percorso prevede un tratto delle vie cave, creazione ancora poco conosciuta del mondo etrusco.

Le vie cave, che non hanno raffronti o simili in altre civiltà del mondo antico, sono tracciati scavati dall’uomo nella roccia e si snodano attraverso suggestive vertiginose pareti di tufo, giungendo ai centri abitati. Scavate a cielo aperto senza l’aiuto di mezzi meccanici, raggiungono anche i venti metri di altezza, e offrono a chi le percorre la sensazione di trovarsi in un’altra dimensione, circondati da un ambiente naturalistico di rara bellezza.

Tra felci secolari, sorprendenti necropoli, edere muschi e licheni, la cui formazione è favorita dal microclima di questo ambiente umido, sarà possibile scoprire un luogo in cui la natura e la mano dell’uomo hanno creato un’opera davvero unica nel suo genere, piena di bellezza, fascino e suggestione.

Al termine entrando nel centro storico di Pitigliano, la visita alla la suggestiva “Piccola Gerusalemme”, lo splendido quartiere ebraico. Pitigliano, che ospitò gli ebrei forse fin della fine del quattrocento, divenne per loro
un importante centro di rifugio nell’Italia centrale, insieme ai vicini luoghi feudali, a seguito delle restrizioni dovute alle Bolle papali del 1555 e 1569 nello Stato Pontificio e ai provvedimenti del Granduca di Toscana del 1570 e 1571.

La visita vuole ricordare quei luoghi e celebrarne la bellezza nell’anniversario di un evento importante come la Giornata della Memoria.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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