Giornata della donna, da Cna storie di imprenditrici e l'incontro con l’influencer Licia Fertz
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L’evento si terrà domenica 8 marzo, a partire dalle ore 16 a Viterbo, all’hub di artigianato artistico Lazio Artigiana, in via dell’Orologio vecchio 5-7.

VITERBO – “Storie di donne. Visioni di futuro”: è questo il titolo dell’iniziativa promossa da Cna Impresa Donna di Viterbo e Civitavecchia, presieduta da Lucia Maria Arena, in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna. Un appuntamento pensato come spazio di racconto, confronto e ispirazione, dedicato alla donna in tutte le sue dimensioni: personale, professionale e creativa.

L’evento si terrà domenica 8 marzo, a partire dalle ore 16 a Viterbo, all’hub di artigianato artistico Lazio Artigiana, in via dell’Orologio vecchio 5-7. Un luogo simbolico, cuore pulsante della creatività e del saper fare artigiano, scelto per accogliere un pomeriggio che intreccia storie, esperienze e visioni.

“Protagoniste saranno le artigiane e imprenditrici CNA – dice Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia – che condivideranno percorsi di vita e di impresa: le sfide affrontate, gli ostacoli superati, il coraggio di trasformare un’idea in un progetto concreto. L’ingresso è libero e la partecipazione gratuita”.

L’apertura della giornata sarà affidata alla presentazione del libro “C’è sempre tempo per ricominciare” (De Agostini), firmato da Licia Fertz ed Emanuele Elo Usai. Un romanzo autobiografico che invita a ripensare il concetto di età e, in particolare, la terza età femminile, come stagione di nuove possibilità. Il volume propone una visione potente e attuale dell’invecchiamento attivo, valorizzando il contatto sociale e riconoscendo nel caregiving non solo una dimensione assistenziale, ma uno spazio di relazione, crescita e trasformazione reciproca.

Ad accompagnare il pomeriggio, le suggestioni musicali del Corpo bandistico “R. Poleggi” di Fabrica di Roma, diretto dal Maestro Luca Tomarchio. Attivo sul territorio viterbese dal 1873, il complesso rappresenta una realtà storica e culturale di rilievo, impegnata sia nella tradizione, con la partecipazione a processioni e cortei , sia nell’innovazione, attraverso l’organizzazione di masterclass e campi estivi dedicati alla formazione musicale delle nuove generazioni.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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