Giornata del rifugiato, Michelini: "Dimenticarci della dimensione umana ci rende meno cittadini"
michelini
800 Confartigianato
Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini lancia un messaggio alla città in occasione Giornata mondiale del Rifugiato, che si celebra oggi.

Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini lancia un messaggio alla città in occasione Giornata mondiale del Rifugiato, che si celebra oggi.

 

In momenti come questo dove si parla ancora, per esempio, di ius soli con toni coloriti e spesso senza vera conoscenza della materia, è fondamentale sia politicamente che umanamente confrontarsi con i temi dell’accoglienza, del diritto di asilo e dell’integrazione. Se è vero che la congiuntura politico economica di questi anni non ha aiutato i cittadini a mantenere un clima di totale serenità, è pur vero che spesso si assiste, nelle realtà locali, ad un negativo crescere di diffidenza e chiusura che non rende onore ai valori costituzionali, e prima di tutto umani, che hanno sempre contraddistinto il popolo italiano.

Dimenticare la dimensione umana del fenomeno migratorio, dimenticare cioè che riguarda uomini, donne e bambini che hanno subito violenze e torture, ci rende meno cittadini, ci priva del sentimento di comunità. Questo è l’impoverimento reale che deriva dalla mancata o dalla sbagliata accoglienza, il tralasciare che al centro c’è sempre l’uomo e la difesa dei suoi diritti fondamentali.

Il modello dello Sprar come sistema di accoglienza è, senza dubbio, il modello che più si confà alle esigenze di integrazione partecipata (attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro, in quello scolastico etc etc) dei migranti ma anche a quelle dei residenti che, in questo caso, riconoscono con maggiore facilità la dignità umana dell’immigrato. E’ altrettanto indubbio, tuttavia, che esiste una concreta e persistente condizione di emergenza che spesso costringe ad una prima accoglienza di diversa natura. Ma il nostro impegno, come amministratori e cittadini, è proprio quello di gestire e ridimensionare questa situazione di urgenza, da un lato attraverso politiche migratorie nazionali ed europee più consone, dall’altro attraverso una sensibilizzazione a livello locale della comunità cittadina.

Estasiarci, che parte in concomitanza con la giornata mondiale del rifugiato, è un valido esempio di come promuovere questa sensibilizzazione. Con questo festival l’Arci porta alla luce piena una problematica spinosa come quella dell’immigrazione, non abdicando quindi al ruolo di responsabilità civile e sociale per il quale si è sempre caratterizzata. Una manifestazione, Estasiarci, culturale in senso ampio, dove si incontrano e si confondono positivamente i due soggetti del processo d’ accoglienza, chi la fa e chi la riceve.

Masicar800x120-optimize
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
aiac_banner_01
domenicale post
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Onda
TdP_Inalazioni
monastero interno
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
Masicar300x300-optimize