Giochi Olimpici, i 4 sindaci spronano la Raggi: "Non possiamo permetterci di perdere 6 miliardi di euro"
olimpiadi-sindaci
Gli Stati Generali La Fune
"Si chiede soltanto di non ostacolare la elaborazione di tale soluzione. I territori delle città capoluogo del Lazio non possono permettersi di rinunciare a concorrere alla ripartizione di quota parte degli oltre sei miliardi di euro di investimenti"

I sindaci delle città capoluogo del Lazio, Rieti, Viterbo, Latina e Frosinone fanno sul serio. Dopo l’incontro anche un comunicato indirizzato anche a Virginia Raggi, loro omologa del Capoluogo. Oltre a lei scrivono anche ai consiglieri capitolini e al presidente del Coni: vogliono i Giochi Olimpici del 2024.

“Il sindaco di Roma – scrivono – ha espresso la propria contrarietà alla celebrazione delle “Olimpiadi di Roma 2024” per evitare che il comune di Roma contragga nuovi debiti. In considerazione del fatto che le Olimpiadi vengono solo formalmente assegnate ad una città, ma di fatto coinvolgono l’intera nazione di riferimento potrebbe essere adottata una soluzione che, da una lato, non comporti oneri per il comune ospitante e, dall’altro, permetta alla nazione di effettuare i richiesti investimenti Infatti, passando dalla formula delle “Olimpiadi di Roma 2024”, a quella delle “Olimpiadi di Roma Capitale 2024”, proprio perché Roma non è soltanto un comune, ma è anche la Capitale del Paese, allora tutto l’evento potrebbe essere gestito direttamente dallo Stato, per il tramite del Governo o di un commissario straordinario, nel pieno rispetto della previsione normativa contenuta nell’ultima parte dell’art. 114 della Costituzione. Al sindaco di Roma e al consiglio comunale – scrivono Simone Petrangeli, Leonardo Michelini, Damiano Coletta e Nicola Ottaviani – si chiede soltanto di non ostacolare la elaborazione di tale soluzione. I territori delle città capoluogo del Lazio non possono permettersi di rinunciare a concorrere alla ripartizione di quota parte degli oltre sei miliardi di euro di investimenti, stimati anche dai recenti studi di Confindustria, che prevedono anche l’ attivazione di circa 178.000 nuovi posti di lavoro, negli otto anni di preparazione ed effettuazione dell’evento sportivo.

Al presidente del Coni , Giovanni Malagò i quattro poi chiedono di valutare la percorribilità della soluzione.

aiac_banner_02
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
domenicale post
asvis 2
POST FB 01
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
monastero interno
Onda
Masicar300x300-optimize