Giochi matematici, l'alunno della scuola Canevari Matteo Filibeck in finale
Insalata di matematica
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VITERBO- Organizzati dal Centro di ricerca "Pristem" dell'università Bocconi di Milano, si svolgeranno il 5 giugno

VITERBO- L’istituto comprensivo Silvio Canevari è rappresentato ai campionati internazionali dei Giochi matematici organizzati dal Centro di ricerca “Pristem” dell’università Bocconi di Milano dal bravissimo Matteo Filibeck, alunno della classe 2aI della scuola secondaria di primo grado di San Martino.

Il giovane, dopo aver superato brillantemente la fase dei quarti di finale, ha affrontato con successo le semifinali svoltesi il 24 aprile all’istituto Cardinal Ragonesi a Viterbo, classificandosi primo in graduatoria.

Lo studente, spinto da una grande passione, ha conquistato l’accesso alla finale che si svolgerà a Milano, il prossimo 5 giugno. Un grande “in bocca al lupo” al giovane alunno che con logica e intuizione ha saputo trasformare in un gioco la sua particolare abilità per i processi logici.

La professoressa Linda Mondini che lo ha allenato, le docenti dell’istituto e la dirigente Stefania Geremicca, si stringono con un caloroso abbraccio intorno alla giovane promessa Matteo Filibeck.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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