
ACQUAPENDENTE – L’artista Luca Calamai affascina i visitatori di Francigenarte con la sua mostra in terracotta “Giochi di Corde”, in mostra fino al 29 giugno. La collezione esplora il complesso rapporto tra l’umanità e le forze che ci legano, ci trattengono e, in ultima analisi, ci plasmano.
Calamai, originario di Acquapendente, scolpisce magistralmente la forma umana, presentando figure nel loro stato più grezzo: nude e vulnerabili. Spiega che il “gioco di corde” simboleggia le connessioni e i vincoli spesso invisibili che definiscono le nostre vite.
“Il gioco di corde non è altro che il rapporto dell’uomo, che raffiguro completamente nudo, con le forze che lo trattengono, che lo incastrano, che lo fermano”, descrive Calamai. “Ho rappresentato l’uomo, nel suo sforzo di liberarsi da queste corde, su un piano che definirei esistenziale, dove incontra questi vuoti, o buchi, dove trova le permeabilità tra le varie dimensioni.”
I corpi scolpiti, portati in vita dalla meticolosa lavorazione artigianale di Calamai, sembrano contorcersi e lottare, catturando l’essenza stessa dello sforzo umano. Fin da giovane, Calamai ha trovato la sua voce artistica nella manipolazione manuale dei materiali, e questa passione è evidente nelle forme dinamiche che crea.
Le sue opere, nel loro insieme, esprimono una profonda riflessione interiore. Le azioni di torsione, lotta, liberazione e districamento sono una rappresentazione visiva della nostra lotta contro imperfezioni, difetti, vizi e paure. La mostra incoraggia gli spettatori a intraprendere un viaggio introspettivo, spingendoli ad affrontare le proprie battaglie interiori.
La mostra è organizzata in collaborazione con l’associazione culturale “ARISA”, che si propone di arricchire l’esperienza artistica abbinandola a chi lavora nella ristorazione locale. Per l’inaugurazione, Piazza Alimentari di Acquapendente ha presentato una deliziosa apericena abbinato a vini locali, valorizzando ulteriormente l’eccellenza enogastronomica del territorio.
Questo mix unico di arte e cibo offre ai partecipanti un’esperienza culturale davvero immersiva, che si snoda su più livelli. “Giochi di Corde” offre un’esplorazione stimolante e viscerale della condizione umana. L’abile esecuzione e la prospettiva acuta di Calamai rendono questa mostra una tappa obbligata per gli appassionati d’arte e per chiunque cerchi una comprensione più profonda di sé.
Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune


















