Gioca l'Italia e nelle stesse ore scatta lo sciopero Ugl: pendolari sul piede di guerra, il sindacato risponde
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Sono due fatti separati, ma la coincidenza fa storcere il naso ai lavoratori laziali, tra cui quelli della Roma-Civita Castellana-Viterbo che sottolineano la coincidenza.

Gioca l’Italia e gli autoferrotranvieri Ugl vanno in sciopero: pendolari sul piede di guerra, poi il sindacato risponde. Sono due fatti separati, ma la coincidenza fa storcere il naso ai lavoratori laziali, tra cui quelli della Roma-Civita Castellana-Viterbo che sottolineano la coincidenza. Lo sciopero in programma ieri sera dalle ore 20.30 alle ore 0.30 proclamato dall’organizzazione sindacale Ugl Autoferrotranvieri. riguardava la rete Atac: bus (rete diurna e notturna), filobus, tram, metropolitane, ferrovie regionali Termini-Centocelle, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Roma-Lido.ù

“È una pura coincidenza – scrive il Comitato pendolari Roma nord – che alle ore 21 inizi la partita di calcio Italia-Belgio, prima gara della nostra nazionale nella massima competizione europea? Noi speriamo che lo sciopero non sia collegato alla partita, ma ne avremo conferma o meno seguendo il calendario delle partite dell’italia”.

Il segretario nazionale autoferrotranvieri Ugl, Fabio Milloch ha replicato, come riportato su Repubblica.it, affermando di aver “scelto un giorno e un orario che non creasse troppi disagi ai passeggeri. Lo facciamo di lunedì e di sera. Scioperiamo per chiedere più sicurezza sui mezzi pubblici”. Su molti autobus infatti manca l’aria condizionata e i finestrini non si aprono. Con la stagione estiva gli utenti si potrebbero sentire male.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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