
VITERBO – La notizia della 45enne “beccata” a spacciare in un luogo per bambini, come il parco di via Carlo Cattaneo, per giunta a poche decine di metri dalle scuole, è stata una sorta di bomba sull’opinione pubblica locale. Soprattutto tra i residenti dei quartieri che convergono, per vari servizi, sulla zona di via Cattaneo gli animi non sono dei migliori.
Sapere che nel parco dove gioca tuo figlio c’era una spacciatrice attiva in pieno giorno non è una grande cosa. Essere informato che a poche decine di metri da dove va a scuola tuo figlio c’è una che vende dosi di eroina non è simpatico. Quanto accaduto ha acceso l’ondata di indignazione per quanto accade da lunghissimi anni in quel parco, dove bambini (anche molto piccoli) e genitori e nonni condividono le panchine con gruppi di quarantenni-cinquantenni che passano la giornata tra svariate birre e fumo vario (ci auguriamo si fermino al tabacco).
Le persone che frequentano quel parco non ne possono più e non sono più disposti a fare finta di non vedere. In diversi ci hanno scritto in questi giorni alla redazione de La Fune (ricordiamo l’indirizzo lafune.giornale.viterbo@gmail.com) per chiedere di evidenziare l’indecenza non più sopportabile. Nei mesi scorsi vi avevamo raccontato come uno dei giochi dei bambini fosse diventato raccogliere i tappi delle bottiglie di birra e usarli come moneta con cui “pagare” i passaggi sullo scivolo. Una reazione innocente a una situazione di degrado troppo a lungo tollerata.
VITERBO – Necessario, doveroso, urgente che la sindaca Chiara Frontini approvi, visti i gravi fatti accertati (lo spaccio in pieno giorno) il divieto di consumare alcol e fumare nell’area parco così da stroncare il bivacco e i gruppi di sbandati dove vivono i cittadini più piccoli. Una semplice ordinanza contribuirà a ripulire la zona, anche perché tenere bambini vicino a persone che bevono e fumano tutto il giorno non è certo una grande forma d’esempio.
Se la sindaca ha a cuore i parchi e i bambini di questa città dovrebbe estendere in un secondo momento l’ordinanza a tutti i parchi cittadini, dando mandato alla polizia locale di una campagna di presenza significativa sui parchi per il rispetto dei divieti di civiltà necessari.





















