Gianluca De Dominicis (M5S): "il consenso sul Movimento è concreto"
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Elezioni europee, the day after. Parla il consigliere comunale di Viterbo del Movimento 5 Stelle intervistato durante Sbottonati su Radio Verde questa mattina.

 

I sondaggisti hanno sbagliato, vi hanno sopravvalutato?

“Noi pensavamo di ottenere un risultato diverso, senz’altro migliore, perché avevamo un grande entusiasmo e le intenzioni di voto sembravano darci più consenso. Da una analisi approssimativa vedo che c’è stata una conferma di un consenso sia a livello nazionale che locale che non metterei in secondo piano. In quattro anni siamo diventati la seconda forza del paese”.

 

Sì, ma un anno fa eravate il primo partito..

“Sì è vero, ma ci dicevano che quello che avevamo raccolto fosse un voto di protesta e di pancia. Abbiamo perso circa il 4%, quello che abbiamo ottenuto è davvero il nostro consenso”.

 

Così però cambia la prospettiva oppure no? La vocazione maggioritaria c’è ancora?

“Io vedo di fronte a noi le stesse prospettive di ieri. Noi ci prefiggiamo un obiettivo molto alto, quello di cambiare il modo di fare politica, quindi dobbiamo continuare il nostro percorso. Dimostriamo coerenza, crediamo in un progetto che va ben oltre a una tornata elettorale”.

 

Il Pd convince anche a Viterbo, che ne pensi?

“Sì il Pd sembra convincere, ma a Viterbo anche il M5S ha tenuto botta su un Partito Democratico che ha fatto un risultato eccezionale. Abbiamo ottenuto un risultato più alto rispetto alla media nazionale e ciò significa che stiamo lavorando bene. Significa che il consenso sulla città è abbastanza concreto e che le persone iniziano ad apprezzare il nostro lavoro in consiglio comunale, la nostra coerenza e la nostra opposizione costruttiva. Ora possiamo solo che migliorare”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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