Giallo di Ronciglione, oggi sarà ascoltato il supertestimone

VITERBO - Si tratta di un 32enne con un deficit di comprensione che avrebbe assistito alla lite al pub cui Landolfi avrebbe pronunciato la frase choc: “Salutala, questa è l’ultima volta che vedi Sestina”.
VITERBO – Riprende oggi il processo ad Andrea Landolfi per la morte di Maria Sestina Arcuri, precipitata dalle scale la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019 e morta due giorni dopo due giorni di agoni all’ospedale di Belcolle.
Sarà ascoltato in aula, alla presenza di una psicologa, il supertestimone, un 32enne con un deficit di comprensione che avrebbe assistito alla lite al pub cui Landolfi avrebbe pronunciato la frase choc: “Salutala, questa è l’ultima volta che vedi Sestina”.
Il giovane è stato ritenuto “capace di intendere e volere” e dunque citato come teste dal P.M. Franco Pacifici.
Oggi inoltre faranno il loro debutto anche i nuovi difensori di Landolfi, gli avvocati Daniele Fabrizi e Serena Gasperini.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

















