
Domani inizierà la settimana della nomina Maurizio Tofani e poi chissà. Il capogruppo di Oltre le Mura potrebbe essere nominato assessore già a partire da domani. La querelle sull’ottavo assessore potrebbe chiudersi così con una resa totale da parte dei serra panunziani di fronte all’insistenza dei civici. Lo aveva già detto Francesco Serra che di parlare di assessori era stanco e il suo no all’ingresso di esponenti di vecchie giunte di centrodestra alla guida dell’amministrazione di centrosinistra, ha ormai un peso diverso. Quasi insignificante.
Una sorta di resa totale di fronte alla volontà civica e di fronte all’immobilismo dell’amministrazione locale da parte degli ex dissidenti dovrebbe così spianare la strada all’allargamento della giunta e non al rimpasto. Le critiche ad Antonio Delli Iaconi, fedelissimo di Leonardo Michelini, non si tradurranno facilmente in un cambio di assessore.
La voce arriva direttamente dall’area degli ex dissidenti che però tacciono più che possono e non lasciano intendere quali siano in fondo le loro intenzioni. Previsioni è difficile farne, ma ad oggi (e la possibilità di sbagliare è tanta) quel che sembra più probabile è che Delli Iaconi possa rimanere in giunta e che Tofani possa diventare l’ottavo assessore nonostante qualcuno (area Serra) avesse chiesto più volte di abbassare il numero di amministratori, invano.
I civici così ottengono una quarta carica, contro le cinque del Pd: un terzo assessore dopo Raffaella Saraconi e Giacomo Barelli, oltre anche al presidente del Consiglio Marco Ciorba. Una sorta di miracolo politico considerando i numeri in campo. Dodici consiglieri del Pd valgono infatti cinque cariche, contro gli otto civici che invece ne valgono appunto quattro. Una sproporzione che farà venire qualche mal di pancia, ma fino al 2018, quando terminerà il mandato di Michelini, c’è tempo per litigare ancora e per rivedere qualche casella.


















