Ghetto alla Fiera, Michelini: “Mi rifiuto, non è possibile che sia così”
michelini
lafune_800 x 120
“Mi rifiuto, non è possibile che sia così”. E invece è così. Il sindaco Leonardo Michelini entra in uno dei container posizionati alla Fiera di Viterbo in attesa di ospitare i migranti e rimane sbalordito una volta entrato in uno dei container di circa 15mq nei quali saranno stipate 4 persone ciascuno. Circa 4mq quadrati a testa, e pensare che per poco meno Strasburgo considera il trattamento inumano e degradante.

“Mi rifiuto, non è possibile che sia così”. E invece è così. Il sindaco Leonardo Michelini entra in uno dei container posizionati alla Fiera di Viterbo in attesa di ospitare i migranti e rimane sbalordito una volta entrato in uno dei container di circa 15mq nei quali saranno stipate 4 persone ciascuno. Circa 4mq quadrati a testa, e pensare che per poco meno Strasburgo considera il trattamento inumano e degradante. L’occasione è stata la quarta Commissione consiliare del Comune di Viterbo che ieri si è recata alla Fiera di Viterbo. Un sopralluogo che è servito per toccare con mano la follia di quanto sta accadendo: 60 persone in arrivo, “ma sarà come una porta girevole”, rassicura il viceprefetto Salvatore Grillo.

Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini insieme ai consiglieri comunali ha potuto constatare i lavori fatti e quelli ancora da fare e ribadire che passati 90 giorni l’insediamento da provvisorio diventa definitivo e che per rimanere aperto quindi dovrà esserci un parere del Comune, che fino a qui di fatto non è stato richiesto. Una volta entrato in una delle strutture il sindaco ha sgranato gli occhi e ha potuto vedere gli spazi nei quali saranno accolti i rifugiati: “Mi rifiuto, non è possibile”, ha detto prima dopo aver visto i 4 letti ammassati nel container e prima di cercare di capire come fosse davvero possibile. Alla fine sarà così, sarà temporaneo. Ma sicuramente sarà comunque troppo.

Fisioterapy Center 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
aiac_banner_01
domenicale post
lafune_300 x 600
monastero interno
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200