Pieri (Civita Castellana): “Gettiamo le basi per un protocollo d’intesa tra Comune e Wwf”
Giulia Pieri
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CIVITA CASTELLANA – Il neo assessore Giulia Pieri e i consiglieri Valeria Turchetti, Massimo Carpe, Gloria Sanna, Matteo Massaini, Paolo Puzzo, Lorena Sconocchia scrivono all'associazione ambientalista chiedendo anche il coinvolgimento del biodistretto della via Amerina e delle Forre.

CIVITA CASTELLANA – Il neo assessore Giulia Pieri e i consiglieri Valeria Turchetti, Massimo Carpe, Gloria Sanna, Matteo Massaini, Paolo Puzzo, Lorena Sconocchia scrivono all’associazione ambientalista chiedendo anche il coinvolgimento del biodistretto della via Amerina e delle Forre.

“Nell’incontro avvenuto a Roma il 12 maggio con il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi e il presidente del biodistretto della via Amerina e delle Forre Famiano Crucianelli alla presenza dell’ex assessore all’Ambiente Carlo Angeletti, il presidente del consiglio comunale Valerio Turchetti e il consigliere Matteo Massaini su temi ambientali relativi al nostro territorio, dove sono risultate emergere alcune criticità dello stesso, come il ripristino delle cave dismesse, che potrebbero fortemente penalizzare l’ecosistema dell’habitat cittadino, se realizzate senza le opportune cautele del caso.

Per quanto emerso in questa circostanza, come amministrazione comunale di Civita Castellana, stiamo gettando le basi per mettere in atto un protocollo d’intesa con voi, al fine di valorizzare e tutelare i tesori naturali e ambientali che il nostro territorio custodisce.

Con il protocollo in oggetto intendiamo, inoltre sviluppare: campagne di sensibilizzazione sui temi legati alla tutela ambientale, promozione di attività di formazione e di ricerca scientifica, oltre che attività di educazione ambientale rivolte agli studenti di ogni ordine e grado delle scuole di Civita Castellana.

Riteniamo che tale progetto richieda il coinvolgimento del biodistretto della via Amerina e delle Forre, di cui fanno parte numerosi comuni limitrofi a Civita Castellana, per la specificità della sua attività nei confronti dell’ambiente”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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