“Gestione idrica a Talete, il comitato Non ce la beviamo a sostegno dei sindaci resistenti”
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VITERBO - Continua la raccolta firme in programma ogni sabato pomeriggio a piazza delle Erbe dalle 17,30 alle 20,30.

VITERBO – Il comitato Non ce la beviamo esprime solidarietà e sostegno ai sindaci resistenti che in questi giorni si stanno impegnando contro il commissariamento disposto dalla Regione Lazio per imporre la cessione del servizio idrico a Talete spa.

Mentre sindaci e consiglieri resistenti sono intenzionati a promuovere un’azione legale contro il commissariamento, nei prossimi giorni i consigli comunali di molti paesi della Tuscia saranno chiamati ad approvare la delibera proposta dal comitato Non ce la beviamo per l’applicazione della Legge Reg.le 5/2014.

In alcuni comuni quest’ultima è già stata approvata.

In calendario già sabato prossimo il sindaco di Farnese porterà in consiglio comunale sia la proposta di azione legale contro il commissariamento sia la proposta di delibera del comitato che sostiene la legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua, spingendo la regione ad individuare i bacini idrografici.

A seguire, nei giorni successivi, gli altri comuni.

La campagna di sensibilizzazione del comitato Non ce la beviamo a favore dell’acqua pubblica sta dando i suoi frutti. In molti comuni della
provincia, in poche ore, si sono raccolte centinaia di firme contro l’entrata in Talete Spa ed, in generale, contro la cessione del servizio a
qualsiasi tipo di società di diritto privato.

Anche a Viterbo continua con successo la raccolta firme, ci troverete ogni sabato pomeriggio a piazza delle Erbe dalle 17,30 alle 20,30.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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