Gestione dei rifiuti, Palazzo dei Priori guarda all'Unitus per leggere il futuro
Ubertini
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VITERBO - Palazzo dei Priori guarda all'Università degli Studi della Tuscia per costruire un percorso volto a dare alla città un sistema di raccolta e gestione dei rifiuti all'avanguardia.

VITERBO – Palazzo dei Priori guarda all’Università degli Studi della Tuscia per costruire un percorso volto a dare alla città un sistema di raccolta e gestione dei rifiuti all’avanguardia.

In settimana il delegato all’Ambiente Giulio Marini ha intenzione di contattare e incontrare il magnifico rettore Stefano Ubertini per intavolare un ragionamento. Il Comune guarda con interessa alle conoscenze che l’Ateneo coltiva, in una serie di ambiti che possono tornare utili nell’affrontare la delicata materia. In primis quello dell’economia circolare, che è la vera nuova frontiera da comprendere e inseguire. 

“Ritengo che sia importante coinvolgere l’università per l’individuazione di strade che possano rendere Viterbo smart sulla gestione rifiuti”. Queste le parole del delegato Marini. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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