Geotermico, Battistoni: "Ho rappresentato i dubbi del territorio al Senato"
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ROMA - Impianto geotermico di Castel Giorgio, il senatore viterbese Francesco Battistoni porta la questione in Senato.

ROMA – Impianto geotermico di Castel Giorgio, il senatore viterbese Francesco Battistoni porta la questione in Senato.

“Sono intervenuto a fine seduta (ieri n.d.r.) d’Aula in Senato, per portare all’attenzione di tutti la situazione inerente l’approvazione, avvenuta in Consiglio dei Ministri, dell’impianto di geotermia nel comune di Castel Giorgio – così il senatore Battistoni -.

Ho espresso, quindi, ai colleghi senatori e alla Presidenza, sia i potenziali rischi, a livello ambientale, che potrebbero scaturire da tale impianto, ma anche le ragioni di un territorio vocato al turismo, come il lago di Bolsena, preoccupato fortemente da questa decisione unilaterale.

Infine, ho manifestato la preoccupazione per le decisioni assunte
sulla base di iter burocratici poco cristallini, per non dire paradossali, che quantomeno sarebbero dovuti essere verificati.

Il Movimento 5 Stelle, per anni si è eretto a paladino di giustizia e trasparenza, in questo caso ha fatto una scelta diametralmente opposta.

La poca chiarezza, l’assoluta mancanza di ascolto di un territorio e la scarsa considerazione delle tematiche ambientali, pone ancora una volta il governo in una situazione di negligenza totale.

Lo ripeto ancora una volta, il lago e la salute dei suoi cittadini dovrebbe venire prima di ogni altra cosa. Personalmente sono ancora a disposizione dei cittadini e di tutti quei sindaci che intenderanno portare avanti un giusto ricorso al Tar”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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