Geotermia - Fusco (Lega): "Parole di Di Sorte inaccettabili"


ROMA - "Le parole del vicesindaco di Bolsena sono gravi e irricevibili - commenta il senatore leghista Umberto Fusco -. Nessuno concede patenti, permessi di accesso e tanto meno somministra bandi o divieti".
ROMA – La Lega replica alle dure parole del vicesindaco di Bolsena Andrea Di Sorte, che in queste ore ha dichiarato che non sono più graditi sul territorio comunale esponenti dei partiti al governo.
“Le parole del vicesindaco di Bolsena sono gravi e irricevibili – commenta il senatore leghista Umberto Fusco -. Nessuno concede patenti, permessi di accesso e tanto meno somministra bandi o divieti.
Le decisioni diramate dal Consiglio dei Ministri tengono in considerazione ritardi e mancanze che la politica locale ha prodotto negli anni, senza distinzione di schieramento. La Lega nelle prossime ore prenderà delle decisioni necessarie a rispondere ad un attacco imbarazzante e francamente inaccettabile”.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















