Genio, Morucci: “Il progetto aveva un solo grave difetto: essere indipendente”
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In giornata anche una conferenza stampa dell’assessore Giacomo Barelli che ha riportato l’attenzione sui 100.000€ di affitti e tasse non pagate dai Ferretti senza dar risposte su quel che il Comune vorrà fare con la struttura

Il Cinema Genio è stato liberato, l’amministrazione ne torna in possesso e guarda al futuro e lo fa dando un calcio a chi aveva provato a riportarlo in vita: i fratelli Ferretti, imprenditori del settore, e Mauro Morucci, loro consulente. È proprio quest’ultimo, dopo le varie esternazioni dell’amministrazione comunale, a tornare a mettere i puntini sulle i.

“Personalmente – scrive Morucci qui – penso che il progetto da noi elaborato fosse l’unica possibilità concreta per riaprire il cinema Genio. Ma penso anche che avesse un gravissimo difetto: essere indipendente. Temo che la città possa aver perso per sempre un pezzo importante della sua storia ma spero di sbagliarmi e auguro buon lavoro al sindaco Michelini e alla sua amministrazione che sono pienamente legittimati a fare delle scelte per le quali saranno giudicati alle prossime elezioni”.

(Qui l’intervento integrale di Morucci)

In giornata anche una conferenza stampa dell’assessore Giacomo Barelli che ha riportato l’attenzione sui 100.000€ di affitti e tasse non pagate dai Ferretti senza dar risposte su quel che il Comune vorrà fare con la struttura. Di fatto gli affitti e le tasse non pagate e la mancata riapertura del cinema sono figli delle stesse incomprensioni. Da un lato ci sono gli imprenditori che avrebbero voluto investire, dall’altro il Comune che non gli avrebbe dato l’opportunità di farlo, chiedendogli poi il conto della custodia delle chiavi.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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