Garanzia Giovani, un flop: imprenditori da 5 anni senza rimborsi e pochissimi nei richiedono l’attivazione
ciambella
lafune_800 x 120
VITERBO - "Promossa in pompa magna dalla Regione Lazio, annunciata e considerata come una grande opportunità per le nuove generazioni, ad oggi Garanzia Giovani è un flop che lascia gli imprenditori senza rimborsi e i giovani sfiduciati e privi di interesse a richiederne l’attivazione", così il consigliere Luisa Ciambella.

VITERBO – “Promossa in pompa magna dalla Regione Lazio, annunciata e considerata come una grande opportunità per le nuove generazioni, ad oggi Garanzia Giovani è un flop che lascia gli imprenditori senza rimborsi e i giovani sfiduciati e privi di interesse a richiederne l’attivazione”, così il consigliere Luisa Ciambella.

“Sono molti gli imprenditori viterbesi di cui ho raccolto lo sfogo, ma soprattutto l’amara segnalazione che ormai da anni non hanno ancora visto un centesimo dei rimborsi della parte di compenso anticipata dai datori di lavoro ai tirocinanti – continua Ciambella -. Garanzia Giovani, infatti, prevedeva il sostegno della Regione, all’avvio di un rapporto di lavoro per i ragazzi disoccupati tra i 15 e i 29 anni. I tirocinanti avevano diritto ad uno stipendio che in parte veniva coperto dagli stessi imprenditori e in parte dal progetto. Di questi compensi tanti imprenditori della Tuscia ne hanno perso le tracce a causa, come sempre giunge voce dalla Regione Lazio, della burocrazia e delle sue lungaggini.

Garanzia Giovani fu spacciato dalla Regione Lazio come una misura rivoluzionaria, oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto degli imprenditori che devono ancora vedersi liquidare i rimborsi di cinque anni fa chiedono che vangano rispettati i crediti. A parte un iter burocratico a dir poco drammatico, la Regione Lazio non è riuscita in questi anni a liquidare in tempi accettabili fondi dell’Unione europea. Il che la dice lunga sulla gestione schizofrenica e inefficiente. Voglio stigmatizzare questa situazione per chiarire, ora che in Regione l’Amministrazione è appena cambiata, quali sono e a chi appartengono le responsabilità di questo fallimento.

Masicar800x120-optimize
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
domenicale post
monastero interno
TdP_Inalazioni
POST FB 02
asvis 2
aiac_banner_01