

Garanzia Giovani, buone notizie per i tanti ragazzi che fino a oggi non hanno visto un euro. La Regione Lazio ha infatti istituito una task force per smaltire i ritardi accumulati nei pagamenti dei tirocini attivati. Riusciamo ad avere la notizia grazie al consigliere regionale Enrico Panunzi, che si è attivato per capire lo stato delle cose e ha scritto all’assessorato al Lavoro regionale.
Lo stesso assessorato ha quindi fornito al consigliere le informazioni sullo stato del progetto. In pratica i ritardi sono dovuti al grande numero di procedure amministrative di gestione e controllo richieste al programma comunitario. In tutta la regione infatti sono 10mila i tirocini attivati. I ritardi nei pagamenti, dovuti quindi a rallentamenti della macchina burocratica, hanno spunto all’istituzione della task force, entrata in funzione a fine giugno. Questa ha il compito di velocizzare le procedure per mandare in tempi rapidi all’Inps il necessario per effettuare i pagamenti.
L’assessorato inoltre ha comunicato al consigliere il buon funzionamento della task force e la previsione di sistemare entro l’estate tutte le pratiche.
Il piano Garanzia Giovani è rivolto a tutti i giovani tra 15 ed i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in nessun percorso formativo. Il programma, che prende forma nella Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013, mira a offrire un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro un periodo di quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale.
L’Italia ha ottenuto un finanziamento di 1,5 miliardi di euro, quindi i soldi ci sono. E’ la macchina burocratica che si è inceppata. Il problema emerso riguarda il ritardo nei pagamenti. Ci sono tirocinanti che hanno iniziato il tirocinio 5-6 mesi fa e non hanno visto ancora un euro. Una situazione che stava alimentando scetticismo e scoraggiamento tra gli stessi. Queste notizie che arrivano dalla Regione sono importanti per dare un quadro reale di quanto sta accadendo.

















