Gambero Rosso Channel al borgo fantasma di Celleno: super puntata con Giorgione e Gian Marco d’Eusebi
Foto Giorgione a Celleno
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Il borgo fantasma della Tuscia, tra i più belli persi nel tempo secondo il Telegraph, protagonista il 26 settembre con la sua cucina.

CELLENO – Il borgo di Celleno sarà al centro della nuova puntata di “Le Vie del Giubileo”, in onda venerdì 26 settembre alle ore 21.00 su Gambero Rosso Channel. Protagonisti della trasmissione saranno Giorgione e Gian Marco d’Eusebi (Azzykky), che racconteranno storia, tradizioni e sapori del paese della Teverina.

Giorgione si cimenterà nella preparazione di due ricette simbolo della cultura gastronomica locale: il risotto alle ciliegie, frutto tipico di Celleno, e i Ficarelli, piatto storico e identitario della comunità cellenese.

La puntata offrirà al pubblico nazionale un viaggio nel cuore di Celleno, conosciuto come il borgo fantasma e inserito dal quotidiano britannico Telegraph tra i borghi d’Italia più belli persi nel tempo. Tra vicoli medievali, atmosfere sospese e testimonianze del passato, la trasmissione restituirà il fascino autentico di un luogo unico.

«È un’occasione importante per far conoscere il nostro territorio e le sue eccellenze – sottolinea il sindaco Luca Beraldo –. La visibilità offerta da questa trasmissione rappresenta uno stimolo a rafforzare il turismo e a consolidare l’identità culturale della nostra comunità».

La puntata sarà visibile su Sky (canali 133 e 415), sul digitale terrestre (canale 257) e in streaming su gamberorosso.tv, con repliche previste venerdì successivo alle ore 9.00 e 15.00.

Il progetto, promosso da Regione Lazio e Arsial, ha l’obiettivo di valorizzare i borghi del territorio attraverso un racconto che intreccia cultura, storia ed enogastronomia.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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