Futuro del centro storico, fuoco alle polveri al consiglio straordinario del 30 agosto
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Centro storico, croce e delizia degli amministratori di Palazzo dei Priori e dei cittadini e turisti in genere. Le opposizioni hanno presentato richiesta, in pieno agosto, per un consiglio straordinario sullo spinoso argomento. Il presidente del consiglio Marco Ciorba ha quindi fissato per il 30 agosto alle ore 9 la discussione in sala d'Ercole.

Centro storico, croce e delizia degli amministratori di Palazzo dei Priori e dei cittadini e turisti in genere. Le opposizioni hanno presentato richiesta, in pieno agosto, per un consiglio straordinario sullo spinoso argomento. Il presidente del consiglio Marco Ciorba ha quindi fissato per il 30 agosto alle ore 9 la discussione in sala d’Ercole.

La seduta sarà dedicata allo stato di attuazione del progetto per la vivibilità nel centro storico, con particolare riferimento alla sicurezza, alla qualità dell’offerta turistica, con la realizzazione della nuova Ztl e il conseguente trasferimento del mercato di piazza del Sacrario.

Tutte questioni al centro dell’agenda politica da tempo, addirittura da più amministrazioni. Ancora oggi il centro storico del capoluogo della Tuscia non ha trovato pace. Accumulando, negli anni, ritardi storici e di cui si stanno pagando le conseguenze sotto diversi punti di vista. Ormai quello di Viterbo è uno dei pochi centri storici dei comuni capoluogo a non essere chiuso al traffico. Per dare risposte l’amministrazione Michelini ha progettato l’istituzione di una zona a traffico limitato per salvaguardare almeno la parte monumentale: via San Lorenzo, San Pellegrino, via Cardinal La Fontaine e piazza San Lorenzo. Ztl che non è ancora entrata in funzione, anche se il passo è previsto a breve.

C’è poi la problematica calda della sicurezza, con atti vandalici ripetuti in maniera allarmante negli ultimi mesi e la prospettiva ancora non attuata di introdurre telecamere di videosorveglianza. Infine il tema, anche questo delicato, del trasferimento del mercato dal Sacrario a Valle Faul. 

Di carne al fuoco ce n’è molta e il 30 agosto le opposizioni daranno fuoco alle polveri.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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