Fusco: "Dobbiamo cambiare rotta al Comune di Viterbo"
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VITERBO - "Dobbiamo cambiare rotta al Comune di Viterbo", questo il messaggio lanciato dal senatore leghista Umberto Fusco a urne ancora fumanti.

VITERBO – “Dobbiamo cambiare rotta al Comune di Viterbo”, questo il messaggio lanciato dal senatore leghista Umberto Fusco a urne ancora fumanti.

Che bilancio fate del voto del 26 maggio?

“Un risultato straordinario, tutta la Lega viterbese deve essere orgogliosa. Un risultato costruito col sudore e ringrazio soprattutto Matteo Salvini perché senza di lui non sarebbe stato possibile tutto questo”.

Nella Tuscia percentuali di consenso al Carroccio da profondo Nord, come ci siete riusciti?

“Sono onorato del fatto che a Viterbo abbiamo fatto numeri paragonabili al Nord, sopra al 41%”.

Le amministrative sono andate molto bene.

“Una bella vittoria a Tuscania, a Capodimonte abbiamo un sindaco della Lega, lo stesso a Vejano e a Monte Romano. A Civita Castellana e a Tarquinia siamo al ballottaggio da una posizione forte”.

Che succederà ora al Comune di Viterbo?

“Non succede niente, è come nel governo. La questione è sedersi e cambiare rotta. L’aereo sta andando verso le nubi e dobbiamo riportarlo alla quota giusta”.

Cosa succederà al governo?

“Si va avanti a lavorare sodo. Abbiamo impegni importanti da concretizzare”. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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