Fusco: "Al voto andremo soli, vorrei un candidato donna. Comunque presto Salvini a Viterbo"
Fusco-Roberto Poletti Rete 4- Salvini WEB
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Il primo leghista viterbese, fondatore di Lega Federalista poi del movimento ispirato dal leader del Carroccio, Umberto Fusco è intervenuto a Sbottonati ribadendo quel che dice da tempo

Noi con Salvini andrà solo al voto a Viterbo e Fusco annuncia l’arrivo di Salvini: “Presto in Città”. Il primo leghista viterbese, fondatore di Lega Federalista poi del movimento ispirato dal leader del Carroccio, Umberto Fusco è intervenuto a Sbottonati ribadendo quel che dice da tempo: “Voglio un candidato di Noi con Salvini, voglio poter cambiare Viterbo governando con un monocolore. Andremo soli, al massimo con liste civiche a supporto”. Non si sa se sia prematuro o meno, ma intanto Fusco si prepara anche se sul nome del candidato, qualora si andasse al voto in primavera anche nel Capoluogo,  non si sbilancia, ma inizia a tracciare un profilo, ovvero quello di “una donna forte”.

Un modello al quale tende Fusco però è quello del frosinate, dove Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi con Salvini hanno dato vita ad una alleanza unitaria. “A Cassino le iniziative sono un successo, pensate se lo sono nel sud del Lazio, cosa può accadere a Viterbo”, ha spiegato Umberto Fusco, che è coordinatore in tutto il Lazio, Roma esclusa.

Il movimento ha subito vari scossoni dalla sua recente fondazione. Prima Unione della Tuscia che in polemica si è tirata indietro per alcune divergenze, poi l’abbandono di Maurizio Pinna, da anni braccio destro proprio di Umberto Fusco. “Non parlo di chi se ne va – ha detto Fusco – ma solo di chi sta dentro. Abbiamo una bella squadra che lavora. Parliamo tutti la stessa lingua, ma se ci sono problemi e a qualcuno non vanno bene le cose la porta è sempre aperta”.

Nel frattempo Fusco lavora per le amministrative nella provincia di Viterbo che vedono al rinnovo 21 amministrazioni comunali nel 2016. “Stiamo lavorando, avremo candidati con la fedina penale pulita”. Infine una anticipazione: “Salvini è molto contento di quel che succede a Viterbo che gli riserva sempre una grande accoglienza. Nei prossimi giorni verrà a trovarci”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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