VITERBO – Nella giornata di venerdì 4 aprile, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Viterbo e del Gabinetto di Polizia Scientifica ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Viterbo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 57enne, già detenuto per reati analoghi presso la Casa Circondariale di Bologna, in quanto ritenuto responsabile del furto per un valore complessivo di 221mila euro di farmaci salvavita, avvenuto in data 8 settembre 2023 all’ospedale “Santa Rosa” di Viterbo.
Nell’occasione, al momento dell’apertura della farmacia, il personale ospedaliero si rese conto del furto realizzato durante l’orario di chiusura notturno. I malviventi, dopo aver divelto la finestra, situata al primo piano del nosocomio, avevano fatto accesso all’interno, asportando la refurtiva.
La visione delle immagini delle telecamere di sicurezza aveva consentito di individuare tre malfattori che, con guanti e viso travisato, si aggiravano presso la farmacia dell’ospedale. Sul posto intervennero gli operatori della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica e della Squadra Mobile della Questura di Viterbo che, dopo un attento sopralluogo interno ed esterno, rinvennero e sequestrarono materiale utile per gli approfondimenti scientifici.
Le successive indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo nella persona del Dott. Massimiliano SIDDI e gli accertamenti da laboratorio hanno consentito di risalire e di identificare l’odierno sottoposto alla misura cautelare. L’attenzione degli investigatori si era concentrata anche sui fatti accaduti il mese precedente, precisamente il 3 agosto 2023, quando era stato commesso, sempre presso l’ospedale di Viterbo, un simile furto di medicinali salvavita dal valore di ulteriori 270mila euro.
Per entrambi i furti sono diversi gli indagati e, nella mattinata del 4 aprile, personale delle Squadre Mobili di Viterbo, Napoli e Catania ha eseguito perquisizioni domiciliari alla ricerca di ulteriori elementi probatori. Proseguono le indagini.





















