Furti nelle case, tensione alle stelle nel Vetrallese. Cittadini esasperati e video pubblicati sui social che immortalano i ladri in azione
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VETRALLA - I molti casi che si sono verificati, tutti a distanza ravvicinati, hanno incendiato gli animi.

VETRALLA – La tensione è alle stelle tra i residenti nel Vetrallese per un’ondata massiccia di furti in abitazione. Negli ultimi giorni cittadini esasperati hanno pubblicato sui social i video registrati dalle telecamere di videosorveglianza, in funzione in varie case, che immortalano i ladri in azione. 

Video che mostrano gruppi di uomini, a volto coperto, mentre arrivano entrano in casa e scappano a bordo di auto tenute in moto dal classico “palo”. Nei post tutta la rabbia che sta montando con i malcapitati di turno che apostrofano i malviventi con frasi, sicuramente condivisibili, come “quei bastardi che mi sono entrati in casa”. 

I molti casi che si sono verificati, tutti a distanza ravvicinati, hanno incendiato gli animi. L’esasperazione potrebbe portare a situazioni pericolose, con cittadini sempre più tentati a farsi giustizia da soli e attivarsi per “accogliere” eventuali visite con le maniere forti. Paura soprattutto tra gli anziani che vivono soli.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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