

VITERBO – Nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 hanno scassinato l’ingresso della nota, e apprezzata, pasticceria La Dolce Vita di via San Lorenzo per rubare all’interno. Non un episodio isolato nel centro storico del capoluogo, dove più di un’attività è stata presa di mira da malviventi.
A rendere pubblico il fatto la titolare Valentina Uselli che ha pubblicato sui social lo scatto del ladro incappucciato mentre cerca dietro al bancone. Poi la scritta: “Stanotte ha scassinato la porta della pasticceria, ma non ha capito che è entrato in un’area videosorvegliata e a breve gli verranno a citofonare”. Quindi lo sfogo su una situazione che riguarda via San Lorenzo e che sembra avere effettivamente poco senso: la chiusura al traffico dalle 19 alle 6 del mattino. “Siamo in un centro storico degradato e malfamato – scrive l’imprenditrice -. Senza controllo. Questa ZTL poi, inutile e che facilita l’operato dei ladri. Serve una Ztl diurna per i turisti, no questa (fatta due giunte fa) che ci lascia in mano a spaccio e delinquenza. Abbiamo chiesto la modifica 100 volte”.
Sulla situazione dei furti nel centro storico è intervenuto anche il segretario di Confartigianato Viterbo Andrea De Simone: “Confartigianato Imprese di Viterbo esprime piena solidarietà e vicinanza alle aziende associate vittime dei furti avvenuti di recente nel cuore di Viterbo: quello di qualche giorno fa in un’attività del centro storico e quello di cui la scorsa notte è rimasta vittima un’impresa in via San Lorenzo”.
“Episodi che non rappresentano, purtroppo, casi isolati ma che si inseriscono in un contesto sempre più preoccupante per le attività economiche del centro, dove cittadini e imprenditori si trovano quotidianamente a fare i conti con una crescente, e motivata, percezione di insicurezza – afferma il segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo -. Come nel caso del furto di questa notte, che ha danneggiato una famiglia di imprenditori che in quella zona ha investito moltissimo, creando ricchezza, dando lavoro a tanta gente e contribuendo a tenere viva l’area. Siamo vicini ai nostri associati vittime di furto e condanniamo con fermezza quanto accaduto, perché episodi di questo genere, ormai purtroppo all’ordine del giorno, hanno conseguenze dirette non solo sulle singole imprese, ma sull’intero tessuto socioeconomico locale”.
“Aprire e mantenere un’attività nel centro storico di Viterbo, infatti, richiede oggi coraggio e sacrifici, e non dobbiamo dimenticare che dove c’è una piccola impresa c’è anche un presidio di legalità – aggiunge De Simone -. Episodi come quelli degli ultimi giorni, tuttavia, rischiano di
scoraggiare ulteriormente chi vorrebbe investire sul centro, contribuendo allo spopolamento commerciale, dopo quello abitativo già in atto da tempo, e al definitivo declino dell’area”.
Confartigianato Viterbo richiama, quindi, l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi davvero concreti e tempestivi. “È fondamentale rafforzare i controlli, garantire maggiore sicurezza e sostenere chi ogni giorno tiene vive le nostre città con il proprio lavoro – conclude De Simone -. Il centro di Viterbo deve tornare ad essere un luogo sicuro, attrattivo e soprattutto vitale. Senza sicurezza, e senza reali e fattive politiche di ripopolamento abitativo, che invoglino i cittadini a risiedere nel cuore storico della città, è difficile immaginare sviluppo futuro per le imprese”.
Parole, quelle del segretario di Confartigianato, che trovano ampio consenso e risuonano in una città che è alle prese con tanti fenomeni di microcriminalità diffusa. Nei giorni scorsi siamo tornati sulla “terrazza San Pellegrino” e su come un gruppo di persone di fatto tenga in scacco decine di residenze con i propri comportamenti al di sopra delle righe. Tante le segnalazioni di spaccio nei vicoli del centro che arrivano, quasi ogni giorno, anche alla redazione de La Fune.
Negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno intensificato la propria presenza e riescono sempre a dare rapide risposte in caso di fenomeni gravi ma è proprio questa subdola microcriminalità che mina quel senso di sicurezza di cui un cittadino e un turista dovrebbero godere in una città.

















